Itinerario Salento Bizantino

Salento Bizantino Casaranello – Taurisano – Ugento mezza giornata

Atmosfere d’altri tempi, espressioni artistiche piene di fascino, testimonianze di un passato prestigioso. Se dal punto di vista politico i Bizantini hanno governato il Salento per mezzo millennio (VI-XI secolo), la cultura e tradizione artistica orientale ha avuto vita ancora più lunga, lasciando delle tracce importanti in quella che un alto funzionario della corte di Bisanzio ebbe modo di definire la “più prestigiosa provincia dell’impero bizantino”.



Chiesa santa Maria della Croce o di Casaranello

La chiesa custodisce tra le più antiche campiture bizantine, assieme alla cripta di Carpignano. Edificata nel VI secolo, la chiesa – forse la più antica del Salento – è conosciuta per i suoi mosaici paleocristiani e per i diversi cicli iconografici a partire dalla fine del X secolo e che consentono di poter avere visione dell’evoluzione dell’arte bizantina in questo angolo dell’impero.

Santuario Madonna della Strada

Elevato a dignità di santuario nel 2004, la chiesa è stata edificata nella fine del ‘200, in piena età angioina. Nonostante il clima politico mutato, il sacro edificio conserva una stupenda facciata con numerosi echi bizantini, dalla scena dell’Annunciazione sopra il portale, sino alla meridiana greca lungo la parete meridionale. All’interno, affreschi cinquecenteschi e tele di datazione successiva.

Cripta del Crocefisso

Trattare della cultura artistica bizantina significa anche compiere un’incursione all’interno di uno degli ipogei intrisi di pitture che richiamano i canoni bizantini. Scavata in età angioina, la cripta conserva diverse campiture risalenti dalla fine del XIII sino agli inizi del XIV secolo. La cripta è conosciuta per la splendida decorazione del soffitto, scandita da animali fantastici del bestiario medievale, motivi ornamentali fitomorfi e scudi dei cavalieri teutonici e templari.